locazioni

Tutti i contratti di locazione e affitto di beni immobili (compresi quelli relativi a fondi rustici e quelli stipulati da soggetti passivi IVA) devono essere registrati c/o l'Agenzia del Territorio, qualunque sia il loro ammontare, purchè di durata superiore ai 30 giorni complessivi nell'anno. Il termine per la registrazione è di 30 giorni dalla data dell'atto.
L'imposta di registro è calcolata e versata dal contribuente, utilizzando il mod. F24 Elide, entro 30 giorni dalla data dell'atto e comunque prima della richiesta di registrazione.
Una marca da bollo di € 16 è da apporre sugli atti  da registrare per ogni 4 facciate scritte e comunque ogni 100 righe. Inoltre si deve compilare la richiesta di registrazione - MOD.RLI - in tutte le sue parti inserendo anche i dati catastali dell'immobile.
 
QUANTO SI PAGA PER LA REGISTRAZIONE:

  • Fabbricati ad uso abitativo: 2% del canone annuo moltiplicato per ciascuna annualità
  • Fabbricati strumentali per natura: 1% del canone annuo se la locazione è effettuata da soggetti passivi IVA; 2% del canone, negli altri casi
  • Fondi rustici: 0,50% del corrispettivo annuo moltiplicato per ciascuna annualità
  • Altri immobili: 2% del corrispettivo annuo moltiplicato per ciascuna annualità 


Per la registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili, l'imposta di registro non può essere inferiore a € 67.
 
Non è sottoposto a imposta di registro il deposito cauzionale versato dall'inquilino, mentre il deposito o le altre forme di garanzia sono soggetti all'imposta di registro (nella misura dello 0,50%) se prestati da un terzo estraneo al rapporto di locazione (fidejussioni).
 
Il pagamento dell'imposta di registro spetta al locatore e al conduttore in parti uguali.

CEDOLARE SECCA: optando per questo tipo di regime il proprietario (SOLO SE PRIVATO) e l'inquilino godono di alcuni vantiggi:

- per il proprietario la tassazione della rendita prodotta dalla locazione ha un'aliquota fissa  del 21% (imposta sostituitiva dell'Irpef) salvo per i contratti a canone concordato, in cui l'aliquota è del 15% o 10% (per il triennio 2014/12017).

- non ci sono spese di registrazione del contratto, nè per la sua chiusura nè per i rinnovi annuali e le proroghe, e non si acquistano i bolli.

Se si decide di OPTARE per questo tipo di regime, non si può richiedere l'aggiornamento del canone di locazion incluso l'aumento ISTAT.  Il regime è adottabile o revocabile di anno in anno. Gli immobili che posso essere locati con Cedolare secca sono quelli compresi tra le categorie A1 e A11 (tranne A10)  e dal 2018il comma 59 della legge 145, ha stabilito la possibilità di applicazione della Cedola Secca sugli immobii di categoria C/1.                                                     

 


L'agenzia Gaia Immobiliare di Silvia Polato rimane sempre a disposizione per chi avesse bisogno di stilare un contratto di locazione e provvedere alla sua registrazione in via telematica!